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Piano di rilancio del Nuorese

Programma

Con il Piano di rilancio del Nuorese la Regione interviene con 55 milioni di risorse pubbliche nel mondo dell’istruzione, nelle infrastrutture, nell’ambiente e nella cultura, nel settore manifatturiero, nell’agroalimentare e nella formazione per porre le basi di uno sviluppo duraturo in sintonia con peculiarità e le reali vocazioni del territorio.

Ambiente e Cultura

Ambiente e cultura

Obiettivo generale del tavolo ambiente e cultura è quello di mettere a sistema le diverse peculiarità territoriali (attrattori ambientali, culturali e le specialità dei prodotti agroalimentari ed enogastronomici), per realizzare un modello di coordinamento, di integrazione e di implementazione delle diverse attività e offerte territoriali.

Infrastrutture

Infrastrutture

Obiettivo del Piano è la definizione di un piano di infrastrutture necessarie allo sviluppo e al rilancio del territorio, da intendersi come funzionali alla creazione di condizioni per l’attuazione e lo sviluppo delle idee progettuali proposte. La dotazione infrastrutturale della provincia è tra le ultime in Italia per i trasporti, le reti digitali e l’efficienza energetica.

Manifatturiero

Manifatturiero

Obiettivo del Piano è quello di migliorare le condizioni di crescita e favorire la competitività delle imprese anche attraverso l'avvio di azioni di innovazione e supporto alle aziende, riconversione ed efficientamento al fine di rigenerare le aree industriali abbandonate, rilanciare comparti produttivi in termini di competitività, qualità e innovazione.

Scuole

Scuola

Obiettivo del Piano per il rilancio del Nuorese è investire sul capitale umano attraverso lo sviluppo della conoscenza e delle competenze specifiche in modo da creare un sostrato sociale e culturale capace di gestire e supportare la crescita del territorio e di quindi di indirizzare le azioni successive in un’ottica di coerenza e sostenibilità dello sviluppo locale.

Area Vasta

Area vasta

Obiettivo del progetto è quello di qualificare il ruolo del capoluogo in qualità di centro erogatore di servizi e di promuoverne la valenza di capoluogo culturale promuovendo l’offerta culturale e coniugando la ristrutturazione di alcuni spazi e edifici identitari per la città con la valorizzazione della cultura, della conoscenza e della ricerca.